Hunt ha finalmente conquistato il vecchio ponte di Mostar

Cesilie Carlton and Gary Hunt
L'inglese ha interrotto il trend negativo, mentre la Carlton è tornata sul primo gradino del podio

L'inglese Gary Hunt è tornato in forma smagliante e ha ottenuto la sua seconda vittoria stagionale a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, ma non solo: ha ripreso anche le redini del campionato, soffiando il primo posto al connazionale Blake Aldridge. Miglior risultato per l'americano Steven LoBue, arrivato secondo, ma a sorprendere tutti è stato il russo Nikita Fedotov, 22 anni, al debutto ufficiale in World Series: la sua performance pazzesca al cospetto di oltre 17000 appassionati di cliff diving gli ha fatto guadagnare il terzo posto. Nella categoria femminile, è stata l'americana Cesilie Carlton a mettersi una stagione finora poco esaltante alle spalle e a tornare sotto i riflettori per la prima volta dopo due anni, seguita dall'australiana Helena Merten e dalla tedesca Anna Bader.

Prima della gara si è parlato molto dei fantomatici problemi di Hunt con i ponti della World Series, dato che non è mai riuscito a vincere nelle quattro tappe in cui la piattaforma era installata proprio su un ponte (due a Bilbao e due a Mostar), complice anche la forma non proprio smagliante del Brilliant Brit nelle ultime competizioni di quest'anno. Gli è però bastato un pomeriggio per smentire ogni voce a riguardo, ma soprattutto per ritornare prepotentemente tra i favoriti della stagione, ad un passo com'è dal titolo 2017 dopo la sua vittoria numero 30 su 64 gare del Red Bull Cliff Diving alle quali ha partecipato finora.

Al quinto tentativo, Hunt si è finalmente tuffato in maniera vittoriosa da un ponte. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

"Si trattava di una gara indubbiamente importante per la World Series," ha affermato Hunt, "ma dopo aver letto un articolo in cui si parlava della mia incapacità di vincere nelle gare con la piattaforma installata su un ponte, mi sono detto 'Ok, ora vi faccio vedere come ci si tuffa da un ponte'."

"È davvero emozionante il fatto che l'intero campionato verrà deciso dall'esito della finalissima. Concludere la stagione quando è già chiaro chi vincerà è una sensazione un po' strana, quindi meglio così, sarà un evento elettrizzante e divertente. E porterò questa vittoria con me, sperando mi aiuti a vincere anche in Cile."

LoBue, al comando dopo il terzo round, ha eseguito alla grande il suo ultimo tuffo, ma si è dovuto accontentare del secondo posto per una manciata di punti di distacco dall'inglese, mentre la vera sorpresa della giornata è stata la wildcard Fedotov, dalla Russia, che ha ottenuto il maggior punteggio per il singolo tuffo dell'intera gara e chiude il suo debutto ufficiale in World Series con un terzo posto, in uno sfoggio di talento che ha dell'incredibile.

Record per il russo Fedotov: è la prima wildcard maschile a salire sul podio al debutto. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Dopo una stagione sottotono in cui non è mai riuscita a superare il sesto posto, la Carlton, 36 anni, si è lasciata travolgere ancora una volta dalla magia dello Stari Most, inanellando un tuffo perfetto dopo l'altro e migliorando il suo secondo posto ottenuto sempre a Mostar lo scorso anno. La Merten e la Bader, già salite sul podio più volte quest'anno, hanno mostrato per l'ennesima volta il loro talento, unendosi ai festeggiamenti dell'americana.

"Non è stata una stagione esaltante per me," ha ammesso la Carlton, "quindi quella di oggi per me è stata una giornata fantastica. Dopo un campionato da dimenticare, non ho parole per esprimere la gioia di aver realizzato quattro tuffi eccezionali. Sono così felice! Il pubblico è incredibile, lo si vede sul ponte, dovunque. Qui si respira un'atmosfera unica."

Con Rhiannan Iffland provvisoriamente fuori dai giochi per via di un brutto infortunio rimediato durante gli allenamenti, Adriana Jimenez ha ridotto il divario in classifica generale, ora di soli 60 punti, un divario che, senza l'errore commesso durante il round finale, sarebbe potuto essere persino minore. Quarto posto per lei a Mostar.

L'abbraccio tra la vincitrice, Cesilie Carlton, e Rhiannan Iffland, infortunata. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

La situazione, adesso, si è completamente ribaltata: l'australiana sembrava avere il titolo in pugno, ma ora dovrà fare faville per assicurarselo nella finalissima, mentre per gli uomini, i 140 punti che separano Hunt da Jonathan Paredes, oggi arrivato sesto, saranno davvero duri da superare. Ma sia il messicano che l'inglese Blake Aldridge, fino a qualche giorno fa leader della classifica, potranno contendere lo scettro al Brilliant Brit in un finale di stagione più imprevedibile che mai.

Risultati:

Uomini

1- Gary Hunt (GBR) – 400.90 punti
2- Steven LoBue (USA) – 393.85
3- Nikita Fedotov (W) (RUS) - 376.25
4- Kris Kolanus (POL) – 376.10
5- Alessandro De Rose (W) (ITA) – 364.10
6- Jonathan Paredes (MEX) – 363.30
7- Michal Navratil (CZE) – 356.30
8- Sergio Guzman (MEX) – 268.30
9- Miguel Garcia (W) (COL) – 254.80
10- Blake Aldridge (GBR) – 234.70
11- David Colturi (USA) – 232.00
12- Oleksiy Prygorov (W) (UKR) - 222.50
13- Orlando Duque (COL) – 205.40
14- Andy Jones (USA) - 179.00

Donne

1- Cesilie Carlton (USA) – 316.40pts
2- Helena Merten (AUS) – 314.30
3- Anna Bader (W) (GER) – 280.50
4- Adriana Jimenez (MEX) – 275.50
5- Ginger Huber (USA) – 267.20
6- Yana Nestsiarava (W) (BLR) – 247.25
7- Eleanor Townsend Smart (W) (USA) – 114.40

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