Problemi per i campioni in carica sulle scogliere di São Miguel

Gary Hunt
Gli inseguitori puntano alla vittoria dopo la prima, durissima giornata per Hunt e la Iffland

Il ritorno alle Azzorre portoghesi ha portato con sé sorprese di ogni genere. Su tutte, le défaillance dei due campioni in carica, Gary Hunt e Rhiannan Iffland, che hanno avuto non pochi problemi dalle scogliere di roccia vulcanica situate nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico, e dopo i primi due round sono entrambi all'ultimo posto. Tutta un'altra storia quella di Jonathan Paredes e Helena Merten, in forma smagliante, che hanno conquistato la posizione più alta della classifica provvisoria grazie a delle performance da urlo. Ma c'è ancora la giornata di domenica da affrontare.

In fase di preparazione a questa particolare quanto difficile location, gli atleti concordavano sull'importanza della capacità di adattarsi a condizioni così difficili, rese davvero estreme dalla necessità di tuffarsi direttamente dalle scogliere. La natura, però, non sempre è clemente: lo sanno bene l'inglese Gary Hunt e l'australiana Rhiannan Iffland, che sono riusciti a dominarla nella tappa irlandese, ma che nella prima giornata di gare nelle Azzorre si sono lasciati sopraffare dalla stessa, complici anche degli infortuni da non sottovalutare.

"Ho commesso un errore di natura tattica," ha spiegato un Hunt pieno di cerotti. "Non ho combattuto a dovere la paura, e ho optato per un tuffo molto più difficile dalla scogliera: ho pagato lo scotto di non aver giocato sul sicuro con un tuffo più semplice. Sono entrato nel panico quando, invece di vedere le rocce, avevo il cielo davanti a me. Sono riuscito comunque a raggiungere l'acqua e ad entrare senza farmi male. Meglio il secondo tuffo, ma ora mi trovo in una posizione scomoda: devo ottenere punteggi altissimi domani per poter sperare nella vittoria."

Gary Hunt assiste al tuffo di Kris Kolanus in quel di São Miguel. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

La Iffland, che lo scorso anno vinse questa tappa, non è rimasta soddisfatta del suo primo tuffo, ma spera di ribaltare la situazione nei round di domenica: "A causa di un piccolo infortunio non mi sono potuta allenare," ha affermato la 25enne. "Il primo tuffo non è andato molto bene, mentre il secondo mi è piaciuto. Domani eseguirò due tuffi più veloci e tranquilli, spero di riuscire a realizzarli alla grande."

Pollici in alto per Rhiannan Iffland, anche se il suo primo tuffo qui alle Azzorre non l'ha soddisfatta. Foto: Samo Vidic/Red Bull Content Pool.

Con le performance dei due favoriti non così esaltanti, gli inseguitori hanno tra le mani la possibilità di complicargli la vita e soffiargli una vittoria importantissima, baciati dal sole dell'arcipelago portoghese. A brillare più di tutti sono stati il messicano Jonathan Paredes e Helena Merten.

"Sembra che ogni volta che mi tuffo da queste scogliere, le mie performance vadano meglio del previsto," ha affermato Paredes. "Domani è un altro giorno, e ci tufferemo dalle piattaforme. Eseguirò ancora una volta il mio nuovo tuffo, spero vada bene questa volta". In Irlanda, il messicano era al comando dopo tre round, ma sbagliando il suo nuovo tuffo, con 4 salti mortali in avanti e un avvitamento e mezzo, è finito in sesta posizione.

La Merten è a caccia di una prima vittoria in World Series, e nonostante la gioia di trovarsi prima in classifica provvisoria, sa benissimo che la sfida che le aspetta domenica non sia così semplice: "Mi sento benissimo, e non potrei essere più felice di così," ha affermato la 22enne. "Ma c'è ancora molto da fare. È bello essere sulla vetta, ma queste ragazze sono eccezionali, può succedere di tutto."

Ginger Huber è una delle favorite: riuscirà a trionfare nei round di domenica? Foto Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Al seguito dei due leader temporanei ci sono, per gli uomini, il colombiano Orlando Duque e l'inglese Blake Aldridge, mentre per le donne, le americane Ginger Huber e Tara Hyer-Tira, seconde a pari merito.

Domenica l'azione si sposterà dalle nude rocce alle moderne piattaforme, da cui gli atleti realizzeranno i loro tuffi più complessi per poter puntare alla conquista della tappa.

I risultati dopo i primi round:

UOMINI (dopo 2 round su 4)

1 - Jonathan Paredes (MEX) – 159.00 punti
2 - Orlando Duque (COL) – 153.30
3 - Blake Aldridge (GBR) – 151.60
4 - Kris Kolanus (POL) – 145.40
5 – Miguel Garcia (W) (COL) – 140.20
6 – Kyle Mitrione (W) (USA) – 140.00
7 – David Colturi (USA) – 138.80
8 – Steven LoBue (USA) – 132.60
9 – Michal Navratil (CZE) – 130.80
10 – Sergio Guzman (MEX) – 126.50
11 – Artem Silchenko (W) (RUS) – 121.85
12 – Andy Jones (USA) - 114.80
13 – Todor Spasov (W) (BUL) - 105.30
14 – Gary Hunt (GBR) – 96.80

DONNE (dopo 2 round su 4)

1 – Helena Merten (AUS) – 120.90 punti
2 – Ginger Huber (USA) – 115.70
3 – Tara Hyer-Tira (W) (USA) – 115.70
4 – Anna Bader (W) (GER) – 114.40
5 – Adriana Jimenez (MEX) – 107.90
6 – Cesilie Carlton (USA) – 106.60
7 – Jessica Macaulay (W) (GBR) – 101.40
8 – Rhiannan Iffland (AUS) – 97.50

 

Segui la diretta

L'evento verrà trasmesso in diretta il 9 luglio dalle ore 14:30 su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV e su Facebook. Red Bull TV è disponibile su Smart TV, console da gioco, smartphone, tablet e altro ancora. Per saperne di più, visita about.redbull.tv.

Non puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.