Hunt e la Richard tornano a vincere a Sisikon

Gary Hunt and Lysanne Richard
L'inglese ha superato brillantemente il suo blocco mentale

Il 6 volte campione Gary Hunt, Inghilterra, e Lysanne Richard, canadese e madre di tre figli,  sono tornati a vincere nella quarta tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2018, gettando alle spalle 12 mesi difficili in grande stile.

Hunt, il cui blocco mentale lo ha portato alla prima crisi della sua carriera, ha reintrodotto gli avvitamenti nella sua lista tuffi, soffiando il primo posto a Jonathan Paredes, secondo, e all'americano Andy Jones, terzo, mentre Steven LoBue (USA), che era a caccia di una tripletta, si è dovuto accontentare di un sesto posto.

La Richard, che ha saltato l'intera stagione 2017 per via di un infortunio al collo, dopo il terzo posto in Portogallo di tre settimane fa ha superato la campionessa in carica Rhiannan Iffland, seconda, seguita dalla wilcard inglese Jessica Macaulay, il tutto al cospetto di migliaia di spettatori (l'evento è andato sold-out) che si sono goduti l'azione a bordo di gommoni e barche.

Il Brilliant Brit, 34 anni, ha confermato in toto il suo soprannome, battendo Paredes grazie a due tuffi da manuale. Il campione in carica era vicinissimo alla sua prima vittoria della stagione, merito di un ultimo tuffo prossimo alla perfezione (i giudici gli hanno dato ben cinque 9.5), ma è stato battuto di soli 4,3 punti. L'inglese ha ora 31 vittorie su 69 gare nel suo palmares, facendo il bis a Sisikon dopo il successo nel 2010.

"Questo non è il vecchio Gary Hunt," ha affermato l'inglese. "Quello che avete visto oggi è un uomo nuovo, un Gary 2.0, ma sono felice di come è andata, ho fatto ciò che andava fatto. Jonny stava per beffarmi di nuovo, ma ce l'ho fatta a superarlo. Sono felice di essere tornato sul podio. Un blocco mentale non va mai via del tutto: semplicemente, impari a conviverci e a superarlo. Non l'ho risolto del tutto, questo è certo, devo ancora lavorare sui singoli avvitamenti, ma lavorando duramente sono riuscito ad ottenere l'ottimo risultato di oggi."

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Gary Hunt ha ritrovato il suo tocco magico vincendo come non accadeva dal settembre 2017. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

A causa di alcuni errori durante l'ampiamente testato Back Triple-Triple, LoBue ha perso l'occasione di realizzare un'impresa unica, una tripletta di vittorie, riuscita finora solo ad Hunt e a Duque. Il connazionale Jones invece ha brillantemente superato il periodaccio, dovuto a dolori e infortuni, salendo sul gradino più basso del podio dopo sette tappe World Series.

Nella classifica generale, il due volte campione di tappa LoBue è ancora in cima, dopo 4 eventi su 7 totali, mentre Paredes è passato dal 5° al 2° posto, e il salto di Hunt è ancora più impressionante, dall'8° al 3°.

Nella competizione femminile è stata la 36enne Richard a trionfare, che non solo ha ottenuto la sua terza vittoria World Series in assoluto, ma anche messo in risalto tutto il suo spirito combattivo dai 21 metri di altezza, dopo un anno passato al di fuori del campionato. L'infortunio al collo non le ha permesso di gareggiare, per non parlare del semplice allenarsi, per l'intera stagione 2017, ma oggi la canadese, sempre sorridente, ha battuto la campionessa in carica, la Iffland, complice un ultimo round da dimenticare, e la wildcard Macaulay, per la seconda volta sul podio.

"È stato molto emozionante vincere qui, oggi," ha affermato la Richard. "Non riuscivo a smettere di piangere. Mi emoziono facilmente, merito di tutte le persone che mi sono accanto, che mi hanno aiutato a tornare a competere. Il semplice fatto di essere tornata a gareggiare è stato un trionfo, ancor più della vittoria stessa. Mi sento fortunata, la gara è andata benissimo e ringrazio tutti per l'aiuto e l'amore che mi stanno dando."

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Una Lysanne Richard entusiasta festeggia sul podio dopo la vittoria. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Dopo 3 gare su 5 della Women's World Series, l'australiana Iffland è riuscita a soffiare il primo posto in classifica alla messicana Jimenez. Dopo di lei c'è proprio la Richard, nuovamente pronta a riprendersi il posto da contendente al titolo e a rendere ancor più elettrizzante la lotta per il trofeo del Re Kahekili.

Dall'idillio del piccolo villaggio di Sisikon nel cuore della Svizzera, la sola categoria maschile vola verso nord, a Copenhagen, Danimarca, per la prossima tappa prevista tra tre settimane.

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