I contendenti si preparano a lottare per il titolo in Cile

Title contenders
Tre uomini, tre donne e una gara tra le acque del Lago Ranco che deciderà le sorti dell'intera stagione

L'emozionante Red Bull Cliff Diving World Series 2017 si appresta a raggiungere la sua conclusione questo weekend, in un paese, il Cile, che ospita per la prima volta in assoluto il campionato. Una finale tesissima, che promette di essere davvero combattuta: la differenza di punti tra i primi tre classificati di entrambe le categorie non permette infatti di stabilire già da ora chi vincerà, e tutto, davvero tutto, può succedere. In molti erano pronti a scommettere sin dall'inizio che sarebbe stata una stagione imprevedibile, e giunti alla sesta ed ultima tappa, si può tranquillamente affermare che non ha per nulla deluso le aspettative. Chi porterà a casa il trofeo del Re Kahekili?

Nella categoria maschile, il fatto che ci fossero quattro diversi vincitori di altrettante tappe rendeva impossibile qualsiasi pronostico prima della gara di Mostar, dove erano ancora in cinque i diver in lizza per il titolo. Ma il vecchio ponte e la potente corrente del fiume Neretva non hanno avuto pietà degli americani Andy Jones e David Colturi: a combattere per il trofeo sono rimasti i due inglesi, Blake Aldridge e Gary Hunt, e il messicano Jonathan Paredes.

Per Hunt, con due vittorie stagionali in pugno, è una sensazione "nuova". Nelle ultime tre stagioni, il 6 volte campione e attuale leader della classifica ha infatti chiuso i giochi con almeno una tappa di anticipo. La cosa però non sembra intimorirlo più di tanto: "Sentire la pressione addosso non è niente di nuovo per me. Nel 2012, la sfida con Orlando la si decise all'ultimo tuffo, quindi ho già esperienza con situazioni del genere. Inoltre, sotto pressione ho spesso portato a casa buone performance, quindi mi sento tranquillo."

Il connazionale Aldridge, tornato a vincere dopo quattro anni di digiuno, si gode intanto la sua miglior stagione di sempre, anche se il distacco con Hunt è di ben 150 punti. Eppure, quei quattro tuffi che li separano dalla fine potrebbero cambiare le cose e non poco: "Il mio obiettivo è quello di dare il massimo e far sì che sia una bella gara. Vediamo cosa succede," ha affermato il 35enne. "Devo vincere e sperare che Gary non conquisti troppi punti. Due anni fa arrivai quarto, quindi mi basteranno anche un secondo o un terzo posto per essere felice, e la sola idea di poter competere per il titolo mi regala delle sensazioni incredibili. Dovesse succedere per davvero, beh, sarebbe un sogno."

La splendida vittoria in Texas ha catapultato Blake Aldridge verso la lotta per il titolo insieme a Gary Hunt e a Jonathan Paredes. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool. 

La stagione di Paredes è stata invece un po' più problematica: ha impiegato più tempo del previsto a prendere confidenza con il suo nuovo tuffo, ma il secondo posto ottenuto in Texas gli ha permesso di scalare la classifica. Sa però benissimo che per strappare il trofeo agli avversari dovrà necessariamente vincere in Cile: "È stata una stagione difficile, a causa del mio nuovo tuffo," ha ammesso. "Alcune volte mi è andata bene, altre no, ma sono felice lo stesso, perché ad ogni tappa sono riuscito comunque ad ottenere un buon risultato. In Bosnia ho fatto guadagnare troppo terreno a Gary, ma spero stavolta di riuscire a vincere."

Nella categoria femminile, un infortunio ha impedito alla campionessa in carica Rhiannan Iffland di gareggiare, lasciando alle inseguitrici Helena Merten e Adriana Jimenez una ghiotta occasione per recuperare terreno. Ora sono solo 80 i punti a separarle, e ci sono tutti gli ingredienti per una finale memorabile.

La Iffland, che punta ad ottenere il secondo titolo consecutivo (su due stagioni disputate finora), ha conquistato tre tappe su quattro in totale, salvo poi saltare quella di Mostar. Le cinque settimane di pausa sembrano però averle permesso di recuperare e tornare in forma giusto in tempo:

"Mi sono lesionata entrambi i crociati a Mostar. Da allora ho ripreso pian piano ad allenarmi e tornare alla solita routine. Negli ultimi cinque giorni ho ripreso a tuffarmi, mi sento più sicura, e chissà che un po' di tranquillità non mi permetta di ottenere un buon risultato."

La Jimenez, che ad inizio stagione ha vinto nelle Azzorre, ha il fiato sul collo della Iffland, ed è pronta per la finalissima:

"Sono molto emozionata, devo solo pensare a fare un tuffo dopo l'altro e a godermi il momento. Non sono mai arrivata ad un simile risultato nel corso della mia carriera, sono davvero orgogliosa di me stessa."

La costanza è stata fondamentale alla Merten per poter combattere fino all'ultimo per il titolo. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

La parola chiave che ha caratterizzato l'intera stagione dell'ultima contendente, la Merten, è "costanza". I tre podi ottenuti (due volte seconda, una terza) le hanno permesso di rimanere in lizza. Farà di tutto per provare a strappare il trofeo dalle mani della sua connazionale.

"Non riesco a crederci," ha affermato la 22enne. "Ci ho messo un po' ad ingranare all'inizio del campionato, quindi mi pare incredibile essere ancora in lizza per il titolo. Proverò a far finta di nulla e a sopportare le dure condizioni previste per la gara, e a far bene come nelle altre tappe."

Hunt e Iffland, entrambi primi in classifica, restano comunque i favoriti, anche perché sono i campioni in carica. Ma la pressione, il nervosismo, e l'emozione durante una finale del genere sono fattori che possono cambiare le carte in tavola, in meglio o in peggio. Per non parlare del freddo, sia dell'acqua che dell'aria, che i diver dovranno affrontare prima di ogni tuffo, a causa degli ultimi scampoli di inverno cileno.

La stagione più imprevedibile di sempre non poteva che concludersi con una finale del genere, con tre atleti per categoria che combatteranno fino all'ultimo tuffo per portarsi a casa il trofeo del Re Kahekili. Nulla è già scritto, e chissà che a salire sul gradino più alto del podio, tra le cascate del Lago Rango, non siano due volti nuovi di zecca. L'unico modo per scoprirlo è seguire la gara in diretta.

Segui la diretta

L'evento di Lago Ranco verrà trasmesso in diretta il 21 ottobre dalle ore 20:15 su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV e su Facebook. Red Bull TV è disponibile su Smart TV, console da gioco, smartphone, tablet e altro ancora. Per saperne di più, visita about.redbull.tv

Non puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.