I volti nuovi del Cliff Diving

New wildcards
Sono 5 nuove wildcard, un record, a partecipare alla gara di Mostar

La World Series non ha mai invitato un così alto numero di nuove wildcard per una singola gara come accaduto a Mostar, la penultima tappa della stagione 2018. Non bastasse la lotta per il titolo ancora aperta, ci saranno anche questi giovani atleti a rendere interessanti le cose. Conosciamoli meglio insieme.

Xantheia Pennisi, 19anni, Australia

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Il primo tuffo ufficiale dai 21 metri di Xantheia Pennisi della World Series. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

Nata e cresciuta a Brisbane, è la più giovane dei 5. Ha 19 anni, ma la sua carriera l'ha già vista cambiare disciplina più volte, passando dalla ginnastica al diving classico, per poi finire nel cliff diving. La scintilla è scattata durante uno show al quale partecipava anche Rhiannan Iffland, è passata dai 10 ai 15 metri, fino ai 17 nel 2017, e ora a 20 metri.

"Sono molto fortunata a potermi allenare con Rhiannan: mi offre tanto supporto, e mi sprona ad apprendere nuovi tuffi. La sua mentalità è fantastica, voglio che anche la mia sia così: si basa sull'amore per lo sport."

Katy Etterman, 25 anni, USA

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Katy Etterman (S) scambia quattro chiacchiere con la collega Celia Fernandez durante gli allenamenti. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

La diver americana, dal Minnesota, ha seguito con ammirazione ogni gara della World Series, senza mai però prendere realmente in considerazione l'idea di diventare una cliff diver a sua volta. Performer dello show "The House of Dancing Water" a Macao, segue una strategia particolare per il suo debutto in campionato: calma, sicurezza, divertimento e impatta i piedi con l'acqua.

Dopo tanti anni passati da semplice spettatrice, il suo sogno è diventato realtà qui a Mostar, in una gara magica.

"Non sono nervosa per l'aspetto competitivo: il nostro sport ci permette di essere nervosi per via di ciò che ci apprestiamo a fare, la gara è in secondo piano, la concentrazione è tutta dedicata ai tuffi."

Celia Fernandez, 29 anni, Spagna

Celia, nata a Madrid, è la wildcard con più anni sulle spalle nella categoria femminile, ma è frizzante e adora i giochi da bambini, quando può prendersi una pausa dal suo lavoro da ingegnere. L'ex-ginnasta è la prima spagnola a partecipare al campionato, e nonostante quello di Mostar sia il suo primo tuffo dai 21 metri, sa già che nel cliff diving il rispetto per gli altri viene prima di tutto, e spera che la gara vada bene anche agli altri.

"Tutti qui si supportano l'un l'altro, offrono consigli, si aiutano e si divertono. Mi sento davvero a mio agio, anche se è la mia prima volta qui: me la sto godendo al massimo."

Nathan Jimerson, 31 anni, USA
Padre di due figli, è sempre stato molto appassionato di tuffi dalle grandi altezze, ed è passato a questa disciplina dopo anni da ginnasta. Quando ha iniziato a dedicarsi al massimo a questo sport, si è persino tatuato "highdiver" sul collo.

L'acrobata, che vive e lavora a Macao, cerca di godersi al massimo ogni momento, e affronta ogni sfida con molta tranquillità. Ma la piattaforma a 27 metri di altezza sulle fredde acque del fiume Neretva gli ha dato i brividi: "La prima cosa che ho notato da lì sopra è stato il panorama, ma poi inizia a salire l'emozione, la tensione, quindi ho cercato di controllare il respiro e fare il possibile per essere quanto più a mio agio possibile con il tuffo."

Catalin Preda, 27 anni, Romania

La sua reputazione lo precede, quindi tutti, dal direttore sportivo alla giuria, passando per i veterani, hanno iniziato a tenerlo d'occhio. E il diver di Bucarest, che come il connazionale Constantin Popovici ha un background da tuffatore competitivo, non ha deluso le aspettative.

Durante gli allenamenti ha provato un tuffo mai eseguito prima, così, come se nulla fosse. Si tratta del back quad con doppio avvitamento, dal coefficiente di difficoltà di 5.1 (sono pochissimi tra gli atleti titolari ad avere tuffi con un CD così alto): ha lasciato tutti di sasso durante l'esecuzione da manuale, salvo poi riemergere dall'acqua con un semplice: "Si può fare!"

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Catalin Preda mentre esegue il suo primo back quad con doppio avvitamento durante gli allenamenti. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

L'attuale leader della classifica, Steven LoBue, ha confessato di aver preso in considerazione l'idea di provarlo il prossimo anno, ma Catalin lo ha battuto sul tempo, portandolo in gara qui a Mostar.

Introverso e umile, sembra scegliere con cura le parole da usare quando parla della sua passione per il cliff diving e del fascino innegabile di questo sport: "È l'abilità del nostro corpo e del nostro cervello di unirsi e di permetterci di orientarci in aria, sapere dove siamo, la consapevolezza durante il tuffo, le acrobazie che possiamo realizzare a quell'altezza e il coefficiente di rischio: l'unione di tutto questo risulta in qualcosa di davvero incredibile, e sembra quasi di volare. Non si pensa troppo a cosa c'è da fare, semplicemente lo si fa."

Ognuno di loro ha tanto da dimostrare, ma Jonathan Paredes, il campione in carica, è già entusiasta: "Sono fantastici, ricordano tanto me al mio debutto, 7 anni fa. Mi rende orgoglioso vedere tutti questi volti nuovi così in gamba, è sinonimo di garanzia!"

Segui la diretta da Mostar

Questo evento verrà trasmesso in diretta l'8 settembre alle 13:15 su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV, Facebook, & YoutubeNon puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.

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