Il blog di Orlando Duque – Parte 6: Una finale incredibile

Jonathan Paredes
La leggenda colombiana è felice per la vittoria di Paredes a Lago Ranco

Ciao a tutti,

l'ultima tappa della Red Bull Cliff Diving World Series ha sempre il suo fascino, sopratutto quando sullo sfondo c'è un panorama suggestivo come quello offerto dalle cascate Riñinahue, in Cile. Rhiannan (Iffland) non ha passato un buon venerdì, e i primi due round degli uomini sono slittati a sabato per via del maltempo.

Il giorno della gara, tutti erano convinti che fosse Gary (Hunt) ad avere il titolo in tasca, in quanto a Jonny (Paredes) http://cliffdiving.redbull.com/it_IT/athlete/jonathan-paredes non sarebbe bastato nemmeno vincere per portarsi a casa il titolo.

Ma Jonny ha realizzato al meglio il suo tuffo più difficile durante il terzo round, cosa che gli ha dato un bel po' di vantaggio. Gary però era ancora lì, almeno fino a che, nell'ultimo round, ha deciso di provare quello stesso tuffo che gli ha dato problemi lungo tutta la stagione. L'idea che Gary fosse già il campione credo abbia aiutato Jonny, lo ha fatto restare tranquillo. È stata una finale incredibile.

Il nuovo campione della World Series, Jonathan Paredes, durante gli ultimi round della stagione in quel di Lago Ranco. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Anche nella competizione femminile ci sono stati colpi di scena, con Adriana (Jimenez) che non è riuscita a gareggiare e Rhiannan che fino a due settimane fa non riusciva nemmeno a camminare come si deve.

Helena (Merten) è andata molto bene. Non so cosa sia successo con il suo terzo tuffo, forse la troppa pressione glielo ha fatto sbagliare e le è costato qualche posizione, ma nonostante tutto ha mantenuto il fiato sul collo di Rhiannan fino all'ultimo, spronandola a dare il 100% per vincere.

La coraggiosa Rhiannan Iffland ha sfidato il dolore e ha conquistato nuovamente il trofeo del Re Kahekili. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Credevo che Rhiannan non avrebbe preso parte alla gara, in quanto non si è potuta allenare, e invece ha realizzato quattro ottimi tuffi. Le ho detto che è stata incredibile a farcela nonostante tutta quella pressione. Aveva delle fasciature ad entrambe le ginocchia, in quanto dovevano restare rigide e dritte per i tuffi. Alla fine della gara zoppicava.

Ho concluso la mia Red Bull Cliff Diving World Series in nona posizione e nono nella classifica mondiale: sono in Top 10, quindi ci sarò anche il prossimo anno.

Vedrò cosa riuscirò a fare nella off-season. L'ideale sarebbe lavorare sui miei attuali tuffi, perché so che quando riesco a farli bene, posso vincere. Devo lavorare ad un programma che mi permetta di diventare più veloce e forte, per poter così aggiungere qualcosa ai tuffi. Devo concentrarmi sulla qualità.

Duque ha concluso la stagione in nona posizione, ma vuole tornare più forte che mai nel 2018. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

Quando si introduce un nuovo tuffo come ha fatto Jonny quest'anno, bisogna pensarci continuamente, sia durante gli allenamenti che nel tempo libero. All'inizio era molto preoccupato, temeva di non riuscire a farlo, ma più si è allenato e lo ha usato in gara, più è diventato naturale per lui realizzarlo.

Per molti anni alcuni hanno riso di lui, accusandolo di portare tuffi troppo semplici, ma il suo obiettivo è sempre stato quello di sfoggiare tecnica ed eleganza, assicurandosi che i suoi tuffi fossero ben eseguiti e chiari. Ma è cresciuto e ha migliorato la sua posizione in classifica, passando dal terzo posto al secondo, fino a diventare campione, e sento che l'anno prossimo proverà qualcosa di ancora più difficile.

Sono davvero orgoglioso di lui, per il suo modo di lavorare, ma anche perché ora si è sposato, ha comprato una casa, si è trasferito in Spagna e finalmente ce l'ha fatta a vincere. È un grande, se lo merita. Tutto è andato per il verso giusto sabato, sono davvero felice per lui.

L'errore di Gary ha dimostrato che anche lui è umano. A lungo abbiamo creduto non lo fosse! Credetemi, ci sono stato lì sopra, ed è difficile mantenere la calma. Quello di sabato è stato un errore. L'importante è che quell'errore non si sia trasformato in un incidente o un infortunio.

Ora ci aspetta una riunione in cui si parlerà del programma della prossima stagione, e in seguito farò un salto in Europa per assistere ad una o due partite della nazionale di calcio colombiana, per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Statemi bene e grazie per aver letto!

Orlando

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