La Jimenez e Hunt vincono a Mostar e scalano la vetta della classifica

Adriana Jimenez and Gary Hunt
Tripletta per l'inglese, mentre la messicana scavalca la Iffland

L'inglese Gary Hunt e la messicana Adriana Jimenez sono sempre più vicini al trofeo del Re Kahekili, merito della loro vittoria nella penultima tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2018, tenutasi a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina. Con questo successo i due hanno superato i precedenti leader della classifica, Steven LoBue e Rhiannan Iffland, guadagnando un vantaggio di 20 punti ad una gara di distanza dalla fine, la finalissima di Polignano a Mare, prevista per il 23 settembre.

Il ceco Michal Navratil si è piazzato dopo Hunt, mentre il rumeno Catalin Preda, Romania, ha concluso alla grande il suo debutto con un terzo posto da incorniciare. Per le donne, la campionessa in carica Iffland è arrivata seconda (è la prima volta nella sua carriera World Series che non vince due gare di fila), mentre a completare il podio c'è la wildcard inglese Jessica Macaulay.

Il tuffo migliore della giornata non ha permesso all'australiana di battere la Jimenez, alla seconda vittoria in World Series, ma l'ottima performance le darà comunque quel boost di fiducia necessario ad affrontare una finale importantissima. Tutt'altra storia rispetto allo scorso anno, dove rimediò un brutto infortunio proprio a Mostar.

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Adriana Jimenez si è mostrata tranquilla nonostante l'immensa pressione dell'ultimo tuffo, quello della vittoria. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

"Sono davvero orgogliosa di me stessa," ha affermato la Jimenez. La pressione era altissima. Ho provato a tranquillizzarmi, a non sentire i punteggi delle altre, che erano ottimi. Mi sono concentrata sul mio tuffo e sono davvero felice di come è andata, dell'evento, delle persone, del posto, tutto fantastico."

"Riguardo la classifica generale, resterò la stessa di sempre: non penserò ai punteggi, ma ad eseguire i miei tuffi, uno alla volta, e godermi ogni attimo."

Con un altro podio da incorniciare, la 25enne Macaulay può seriamente prendere in considerazione l'idea di salire anche sul podio finale, dopo aver scavalcato Lysanne Richard in gara. 20 punti la separano dalla Top 3 femminile, e con un'altra ottima gara in Italia tutto è possibile.

La sfida per il titolo è tiratissima anche nella categoria maschile. Delusione per Jonathan Paredes, uno dei contendenti, che nonostante gli ottimi tuffi dei primi round ha sfoderato due tuffi da dimenticare, lasciando il podio ad un nuovo arrivato.

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Tuffo da record per il nuovo arrivato Catalin Preda, un back quad con doppio avvitamento. Foto: Predrag Vuckovic/Red Bull Content Pool.

Catalin Preda ha stupito l'élite del cliff diving con un tuffo mai provato prima, un back quad con doppio avvitamento, meritandosi voti altissimi da parte della giuria. Il miglior tuffo della giornata tra quelli della categoria maschile ha permesso al 27enne rumeno di schizzare dal 9° posto al 3°. "È raro vedere una wildcard ottenere un simile risultato," parola di Gary Hunt, che si è complimentato con lui, "ha commesso un errore, ma nonostante ciò è salito sul podio, il che la dice lunga. È sicuramente da tenere d'occhio."

Nella giornata di venerdì Hunt è parso un po' sbiadito, al punto da trovarsi al 10° posto dopo due round. Ciò non gli ha impedito di rimboccarsi le maniche e di portarsi a casa la terza vittoria stagionale, oltre ad un record unico: ha vinto di nuovo a Mostar.

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Gary Hunt ha conquistato il fiume Neretva per la seconda volta di fila. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

"È stata una grande gara," ha affermato Hunt. "Ho commesso un errore ieri, ma mi è già successo altre volte, e quindi ho fatto come in quei casi, tuffandomi al meglio negli ultimi round. Tornare a vincere è una splendida sensazione, soprattutto dopo aver vinto qui anche lo scorso anno."

"Nel 2017 mi facevano notare che non avevo mai vinto tuffandomi da un ponte, quest'anno si diceva che nessuno era ancora riuscito a vincere per due volte qui a Mostar. Ce l'ho fatta. Ora mi rimane una sola cosa da fare: smentire chi dice che chi vince a Mostar non vince la World Series."

L'inglese è pronto a riprendersi il titolo, e marcia carico di energia e fiducia verso l'Italia, la bomboniera dell'Adriatico: Polignano a Mare, nel cuore della Puglia.

Risultati Mostar:

UOMINI

1- Gary Hunt GBR – 415.30 punti
2- Michal Navratil CZE – 394.10
3- Catalin Preda (W) ROU – 384.30
4- Jonathan Paredes MEX – 383.30
5- Steven LoBue USA – 382.50
6- Kris Kolanus POL – 382.20
7- Andy Jones USA – 364.35
8- Owen Weymouth (W) GBR – 358.20
9- Blake Aldridge GBR – 357.50
10- Sergio Guzman (W) MEX – 351.75

DONNE

1- Adriana Jimenez MEX – 326.90 punti
2- Rhiannan Iffland AUS – 317.10
3- Jessica Macaulay (W) GBR – 308.55
4- Lysanne Richard CAN – 304.90
5- Yana Nestsiarava BLR – 280.50
6- Ginger Huber USA – 239.60
7- Xantheia Pennisi (W) AUS – 222.60
8- Iris Schmidbauer (W) GER – 215.40
9- Katy Etterman (W) USA – 200.45
10- Celia Fernandez (W) ESP – 187.40

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