Scopri i permanent diver della stagione 2018

Alessandro De Rose
Sono tre gli atleti passati da essere wildcard a membri della line-up ufficiale

La stagione 2017 è stata quella più combattuta e competitiva della storia del Red Bull Cliff Diving, con i suoi cinque diversi vincitori per gli uomini e tre per le donne su sei eventi totali, e con l'impossibilità di prevedere chi avrebbe conquistato il trofeo fino all'ultimo weekend di gare. Non fossero sufficienti questi numeri a dimostrare quanto sia cresciuto lo sport, ci pensano le prestazioni sbalorditive delle wildcard, atleti non facenti parti della line-up ufficiale invitati a partecipare nelle singole tappe: tre di loro sono riusciti a guadagnarsi un posto nell'élite del cliff diving. Conosciamoli meglio.

Alessandro De Rose (Italia)

Alessandro De Rose partecipa alla World Series sin dal 2013 ed è l'unico atleta italiano della competizione. Il miglior risultato del 25enne è stato un 11° posto nel 2016, almeno fino al 4° posto raggiunto a Polignano a Mare. Ma nel 2017, quel 4° posto si è trasformato in un 1° posto, ottenuto al cospetto dei suoi fan e connazionali, un risultato che gli ha permesso di dare una svolta alla sua carriera e di piazzarsi 4° in classifica generale, a soli 50 punti dal podio. Ciliegina sulla torta: si è portato a casa anche una medaglia di bronzo ai FINA High Diving World Championship.

Alessandro sotto i riflettori: dopo un 2017 spettacolare, dovrà difendere il suo posto in ognuna delle tappe del 2018. Foto: Damiano Levato/Red Bull Content Pool.

Nel giro di una stagione, è passato dall'essere una semplice wildcard ad uno degli atleti più talentuosi, merito anche del suo diving tour in giro per l'Italia, conclusosi prima della tappa di Polignano. Nel 2018, i fan dello sport potranno vederlo in azione col suo sorriso contagioso in tutte le gare della stagione.

Anna Bader (Germania)

Quando Anna Bader prese un anno di congedo per via della maternità nel 2016, in molti temevano la sua carriera da tuffatrice fosse ufficialmente conclusa: anche per un'atleta in gamba come lei (2° posto nel 2014, 4° nel 2015) lo stress e le responsabilità che la nascita di un figlio porta con sé non sono semplici da sostenere, soprattutto quando di mezzo c'è uno sport così duro e competitivo.

Il ritorno di Anna Bader è stato sancito dalla sua ottima prestazione dello scorso anno alle Azzorre. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

Ma i dubbi sul talento e il desiderio di vittoria della 34enne sono stati spazzati via dal suo primo tuffo nelle Azzorre nel 2017: gara finita al 3° posto, seguita da altri due podi. È stato un comeback memorabile, che le ha permesso di riconquistare il suo posto da atleta permanente.

Yana Nestsiarava (Bielorussia)

A cinque anni dall'inaugurazione della World Series femminile, Yana Nestsiarava è la prima atleta bielorussa a conquistare un posto nella line-up ufficiale. Non è stata un'impresa semplice per la 25enne: subito dopo la sua ottima gara in Irlanda, la prima della stagione 2017, una brutta infezione al rene l'ha costretta a gareggiare con forti dolori alla schiena, non proprio il massimo quando si impatta l'acqua a 85 km/h.

Yana Nestsiarava ha iniziato la World Series 2017 con un podio in Irlanda. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

La tuffatrice di Minsk ha però dimostrato di essere una tosta. Dopo il bronzo ai FINA High Diving World Championship 2017 di Budapest, oltre ai due secondi posti in World Series, avrà la possibilità di lasciare il segno anche quest'anno.

Dopo le emozioni e i colpi di scena del 2017, il 2018 promette di essere altrettanto elettrizzante e combattuto, e questi atleti, non abbiamo dubbi, daranno il 100% non solo per mantenere il loro slot, ma anche per scalare la classifica e strappare il trofeo ai campioni in carica.

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