Solo il più forte sopravvive

Artem Silchenko
Con la tappa italiana, la stagione 2017 è a metà strada, ma non è semplice tenere a bada lo stress, sia mentale che fisico

Immagina: mettere piede su una piattaforma a 27 metri di altezza, raggiungere il bordo estremo, dare un'occhiata giù, prendere un respiro profondissimo, per poi lanciarsi in un tuffo che trascende ogni legge gravitazionale tra salti mortali e avvitamenti ad una velocità di 85 km/h, senza protezione di sorta all' infuori di abilità e concentrazione. Ora, immagina di dover compiere una simile impresa ripetutamente nel giro di due mesi, stritolato dalla pressione dovuta alla lotta per dei punti preziosissimi necessari per scalare la classifica. Con la Red Bull Cliff Diving World Series 2017 <,giunta a metà strada con la tappa di Polignano a Mare, qual è lo scotto che i migliori cliff diver del mondo dovranno pagare, in termini di fisico e mente, per le tre gare in cinque settimane?

"È davvero dura essere un cliff diver in questo momento," ha affermato l'americano David Colturi. È una stagione davvero intensa, in cui entra in gioco tutta la preparazione off-season, se ci si è preparati a dovere, se si è fatto ciò che andava fatto. Si raccolgono i frutti del duro lavoro."

La preparazione nel periodo di pausa tra un campionato e l'altro è chiaramente un fattore cruciale quando c'è di mezzo la natura più dura, ai limiti della sopravvivenza, di questo sport. Non è solamente una questione legata al fisico e alla contorsione del corpo richiesta ad ogni tuffo, ma anche il devastante impatto con l'acqua (fino a 5G di accelerazione di gravità), il che rende necessaria, in primis, una condizione fisica stellare.

Cesilie Carlton ha affrontato la stagione con un ottimo livello di preparazione, e ora sta raccogliendo i frutti del duro lavoro. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

"La off-season è fondamentale," ha spiegato Cesilie Carlton, Stati Uniti. "Prendere parte al campionato con la miglior forma fisica possibile aumenta le possibilità di fare bene. Corro molto, mi dedico ad allenamenti in palestra e ginnastica, ed è davvero importante lavorare sulla forza. Lo stomaco, la parte inferiore della schiena e le gambe devono essere davvero forti per resistere all'impatto con l'acqua. Ho iniziato la stagione sentendomi davvero alla grande, conscia del fatto che anche commettendo un errore, come accaduto in Irlanda, il mio corpo non ha problemi a tornare in forma al 100%."

Gli infortuni iniziano ad accumularsi, e anche gli atleti più esperti e preparati iniziano ad accusare il colpo di stiramenti e brutte botte. Fortunatamente, dalla loro hanno un asso nella manica non indifferente, ovvero Angela Passenbrunner, la fisioterapista che li segue ad ogni tappa. Colturi è entusiasta del suo lavoro:

"Angie è insostituibile. Ci aiuta sempre con rimedi rapidi ed efficaci, per poi offrirci una soluzione a lungo termine. Abbiamo lavorato con numerosi fisioterapisti, ma come lei ce ne sono una su un milione, siamo davvero fortunati ad averla con noi." La fisioterapista austriaca ha anche un vero e proprio tocco magico, a detta dell'australiana Helena Merten: "Quest'oggi avevo un dolore, ma le è bastato toccarmi per farlo sparire."

"Devi prenderti cura del tuo corpo, è quella la cosa principale," ha affermato un veterano dello sport, Orlando Duque, che nel 2011 si riprese da un bruttissimo infortunio e che di recente ha vinto la tappa delle Azzorre. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool. 

Ma nel gioco della sopravvivenza, il corpo è solo una parte. La forza mentale è altrettanto importante in una stagione lunga e faticosa. Il sei volte campione della World Series Gary Hunt, l'unico diver ad aver partecipato a tutte e 61 le gare dal 2009, anno di debutto del campionato, la fa davvero semplice: "Pensa e agisci positivamente, e ne farai di strada."

Il connazionale Blake Aldridge, che nelle ultime stagioni non si è risparmiato qualche infortunio, spiega che è una vera e propria mentalità da guerriero a farlo andare avanti. "Amiamo ciò che facciamo, e non ci arrendiamo. Amiamo le emozioni, ci permettono di continuare a combattere: è questa la mentalità di cui hai bisogno in questo sport."

Uno sport estenuante tanto dal punto di vista mentale quanto quello fisico: basta guardare l'espressione di Steven LoBue mentre si tuffa dai 27 metri. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

La lotta per il titolo della World Series è una delle più dure in assoluto, e il concetto di "sopravvivenza del più forte" appare ben chiaro ai coraggiosi e talentuosi atleti che decidono di prendervi parte. La ricetta per diventare un campione prevede un buon mix di preparazione pre-stagionale, ottima gestione del proprio corpo e forza mentale. Oltre ad un piccolo tocco di magia qua e là ad opera di Angie.

Segui la diretta

L'evento di Polignano a Mare verrà trasmesso in diretta il 23 luglio dalle ore 15:45 su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV e su Facebook. Red Bull TV è disponibile su Smart TV, console da gioco, smartphone, tablet e altro ancora. Per saperne di più, visita about.redbull.tv

Non puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.