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E con questa sono quattro: l'imbattibile Hunt vince ancora!

Gary Hunt, Blake Aldridge e Orlando Duque sul podio del vincitore - Teatro dell'Opera di Copenhagen
Data: 20/06/2015

Il campione Gary Hunt (511.60 punti) ha vinto quattro gare su quattro nella tappa di sabato dell'edizione 2015 della Red Bull Cliff Diving World Series. La vittoria, ottenuta a Copenhagen, è nelle mani dell'atleta britannico, che si è piazzato al primo posto davanti al compatriota Blake Aldridge (476.85) e alla leggenda colombiana del cliff diving, Orlando Duque (463.60).

Qualcuno potrà mai battere il campione della World Series? È questa la domanda che si sono fatti in tanti dopo che il trentunenne Hunt ha eseguito ancor una volta un tuffo perfetto. Sulla base di queste prove la risposta, chiarissima, è stata 'No!'

Blake Aldridge e Orlando Duque sono stati i due atleti che più di tutti si sono avvicinati al campione, nella gara in cui 14 dei migliori cliff diver del mondo si sono tuffati da 28 metri, dal tetto del Teatro dell'Opera di Copenhagen.

"Questa vittoria è tanto bella quanto inaspettata, perché non mi sentivo particolarmente sicuro quando sono salito lì sopra, ma piano piano ho riacquistato sicurezza, con il passare dei giorni" ha detto Hunt, che ha accumulato vittorie in Colombia, Francia e negli Stati Uniti dall'inizio della stagione. Con un ulteriore bottino di 200 punti ottenuto a Copenhagen, la cima della classifica generale è sua.

"Cosa mi permette di mantenere i miei tuffi a questo livello? Stappare la bottiglia di champagne sul podio non è affatto male! Scherzi a parte, amo quello che faccio. Sarebbe folle non provare a vincere ogni evento. Mi sto godendo la posizione che ho ottenuto. Mi sono allenato duramente per raggiungerla, è una passione per me e questo non cambierà mai."

Orlando Duque è felice di essersi classificato al terzo posto in Danimarca, ma ammette che con un coefficiente di difficoltà più basso non può competere con un Gary Hunt in ottima forma.

"Gary è avanti a me di punto pieno del coefficiente di difficoltà e questo fa una grande differenza. Ma è anche vero che si sta tuffando bene, e questo rende tutto ancora più difficile", ha detto Duque. "Avrei potuto fare molto meglio nel mio ultimo tuffo quest'oggi e sarei potuto arrivare secondo. Ma sono abbastanza felice di quello che ho ottenuto. In questo momento, dato il livello dei tuffi di questi ragazzi, devo dire che il terzo posto non è affatto male. Continuo a dire di fare pressione a Gary, ma sembra che nulla possa turbarlo. Detto questo, è fantastico vedere un diver alzare il livello di questo sport, se aveste chiesto prima, a qualsiasi altro tuffatore, se questo fosse possibile, avrebbe detto di no, ma lui lo sta facendo."

Il russo Artem Silchenko, che ha vinto qui a Copenhagen nel 2013 con il punteggio più alto mai visto nella World Series, non figura neanche tra gli otto diver in finale, dopo aver perso il testa a testa contro la wildcard ucraina Anatoliy Shabotenko. Delusione anche per David Colturi, i cui tuffi complessi non sono bastati a sconfiggere la furia umana dei tuffi, il messicano Jonathan Paredes.

La prossima tappa della World Series porterà i tuffatori nell'archipelago portoghese delle Azzorre il 18 luglio...

"Agli altri sembrerà che nulla possa fermarmi," ha detto Hunt, "ma la prossima competizione è nelle Azzorre... Non ho neanche raggiunto la finale lì, lo scorso anno, quindi ho ancora dei conti in sospeso con quell'evento."