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La Iffland è super-elettrizzata per la nuova stagione

Maria Paula Quintero
Data: 08/03/2020

Rhiannan Iffland ha vinto 4 titoli Red Bull Cliff Diving World Series su 4, ma non ha intenzione di adagiarsi sugli allori durante il periodo di off-season. Si allena, fa surf, viaggia: insomma, non c'è un momento di tregua per la 28enne, sempre alla ricerca della forma e dell'ispirazione per vincere. L'abbiamo raggiunta a Brisbane e abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei per parlare proprio del periodo tra una stagione e l'altra, il 2019 da record, e le grandi novità in serbo per il 2020.

Come passi la off-season, solitamente?

Qui in Australia è estate, il che è una coincidenza perfetta: per me è praticamente estate tutto l'anno! Mi piace tornare a casa e allenarmi qui, e a dirla tutta, il caldo lo preferisco al freddo, soprattutto per quanto riguarda gli allenamenti, che mi piace tenere all'aperto e quindi meglio avere un clima favorevole.

Quanto è importante la off-season?

È importantissima, è la fase in cui bisogna impegnarsi di più. Ma anche stare con la famiglia e ricaricare le batterie. Dopo 20 anni di tuffi, tutto il lavoro accumulato inizia a dare i suoi frutti, ma è lo sforzo mentale a mettermi alla prova, quindi serve ogni tanto un periodo di pausa per godersi la vita e i paesaggi australiani, ma anche per allenarsi con meno pressione addosso.

Tu adori fare surf, vero?

Certo, trovo sempre il tempo per fare un po' di surf. Cerco di inserirlo nella mia tabella di marcia, ma mi torna utile anche per non annoiarmi.

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La Iffland si gode l'estate a casa durante la off-season. Foto: Tim Ahlfeld/Red Bull Content Pool.

È bello vedere che il surf non viene praticato solamente dagli uomini...

Già, qui in Australia lo praticano tante donne, e io spero che il numero aumenti, fino a superare quello dagli uomini. Spero sia così, un giorno.

2019... che stagione! Come hai fatto a non venir sconfitta nemmeno una volta in tutto l'anno?

Non so perché, ma prima di salire sulla piattaforma mi sembra sempre di avere un sesto senso, come di riuscire a prevedere come andrà la gara. Una tappa dopo l'altra, un successo dopo l'altro, credo di aver imparato a mettermi nella condizione mentale giusta e tuffarmi al massimo delle mie capacità. Ho realizzato la cosa solo dopo la gara in Bosnia, la penultima dell'anno, comunque.

Avevo già vinto il titolo, quindi a darmi la spinta per continuare a vincere era proprio l'obiettivo di concludere la stagione restando imbattuta, la prima diver in assoluto nella storia della competizione. Non ci ho pensato troppo, comunque, per non sentire troppo la pressione. Indipendentemente dal risultato, cerco di vivere al massimo ogni gara, quindi mi focalizzo su quello.

Proverai a battere i tuoi stessi record anche nel 2020?

Alcuni dicono che sto inseguendo me stessa, ma per me competizione significa farlo anche e soprattutto con me stessa. Non posso battere nessuno se non riesco prima a battere me stessa. Non è semplice, a dirla tutta, ma sì, ci proverò. Ho infranto dei record e voglio superarli, voglio fissare l'asticella ancora più in alto. So però che il merito di questi risultati va anche alla mia passione per questo sport, e a quanto mi piaccia gareggiare.

Ciò non toglie che ogni anno rappresenti una nuova competizione. L'anno scorso è stato il migliore, ma la stagione in arrivo può concludersi in ogni modo possibile: può andare male, qualcuno può andare meglio di me, tutto è possibile. Lo sport è così, è un gioco mentale. Per me sarà comunque una vittoria, ma puntare al quinto titolo consecutivo... beh, ottenerlo sarebbe davvero speciale.

Quanto sarà speciale tuffarti davanti ai tuoi connazionali durante la finalissima del 2020?

Non riesco ad esprimere la mia felicità per questa cosa, sono senza parole. Sarà fantastico. La location è a un'ora da casa mia, e i miei amici e i miei familiari non vedono l'ora di venire a fare il tifo per me. Io non vedo l'ora invece di mostrare questo sport fantastico a Sydney e al mio paese, l'Australia. Mi darà la motivazione per fare bene lungo tutto l'anno.
Credo che quell'evento sarà l'apice della mia carriera. Il mio obiettivo sarà quindi quello di arrivare sul gradino più alto del podio davanti ai miei cari.

Come sta andando l'allenamento off-season?

Al momento sta andando a rilento, non voglio sforzarmi troppo. Siamo partiti con pesi leggeri e con lavoro sulla tecnica nella piscina. Settimana dopo settimana alziamo un po' il tiro, progressivamente.

Hai qualche debolezza su cui intendi lavorare?

Mi alleno sempre nei take-off, in quanto li reputo il mio punto debole. Stiamo quindi introducendo più forza esplosiva nel programma di allenamento, insieme a esercizi dinamici.

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La campionessa è al lavoro per la difesa del titolo. Foto: Tim Ahlfeld/Red Bull Content Pool.

Ti alleni anche dal trampolino?

Sono sempre nella dry gim, è un buon mix e riesce anche a illudere la mente. Per me è più semplice ripetere più volte in tuffo dal trampolino della palestra. Provo giusto un somersault all'indietro con un avvitamento e mezzo, e lo faccio più volte, fino a che non mi sento sicura. Sul vero trampolino è la memoria muscolare a fare il resto.

Cosa ne pensi del nuovo format della competizione?

Credo sia un passo verso la giusta direzione. Aggiungere un tuffo intermedio 3.4 significa avere un format come quello maschile, con qualche lieve differenza nel CD, e se vogliamo far crescere il cliff diving è un passo fondamentale. Sono contenta di vedere come cambieranno i punteggi e come tutte le mie colleghe accoglieranno questa modifica.

A proposito di uguaglianza, cosa si prova a sapere che da quest'anno il premio in palio sarà identico sia per gli uomini che per le donne?

Questo è davvero pazzesco. Altri sport lo hanno fatto, ed è bello vedere che anche il cliff diving si unisce alla lista. Già è speciale essere una donna in una disciplina estrema come questa, sentirsi di pari livello ai colleghi uomini è fantastico. La prima lo vincerà a Bali, e sarà una sensazione unica. È davvero un passo verso la giusta direzione.

Non è questione di soldi, chiaramente, ma di venir riconosciute nello stesso modo, di essere ugualmente forti.

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Stesso premio, stessa passione. Il 2020 sarà un anno speciale per le atlete donne. Foto: Dean Treml/Red Bull Content Pool.

Sta per arrivare una nuova era per il cliff diving?

Sì, come per altri sport. Progredire è importante, così come il vedere nuovi atleti che spingono più in là i confini di una disciplina. Basti pensare al fatto che il CD più alto quando ho iniziato io era 3.4, mentre ora siamo a 4.3. Magari l'anno prossimo salirà ancora di più!

Spero anche di veder arrivare il cliff diving alle Olimpiadi, magari mentre sarò ancora in attività. Sarebbe un sogno. Siamo tutti curiosi di vedere dove arriverà.

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