X

Nelle profondità dell'Irlanda

Michal Navratil
Data: 13/06/2017

Il Serpent's Lair, situato in Irlanda, più precisamente ad Inis Mór, è stato plasmato così da Madre Natura: perfettamente rettangolare e dalle dimensioni di una scatola di scarpe... o almeno è così che appare dalla piattaforma posta a quasi 30 metri di altezza. Non poteva che rappresentare la cornice perfetta per la tappa inaugurale della Red Bull Cliff Diving World Series di quest'anno: già nota agli uomini, per le donne è la prima volta in questo luogo posto ai confini estremi dell'Europa, ma resta un test di resistenza e concentrazione per entrambe le categorie, poco ma sicuro. Tutti e 22 gli atleti intendono partire alla grande, e quelli che la spunteranno dimostreranno di essere realmente pronti al tour estenuante (6 le tappe totali) che li attende.

La stagione 2016 ha visto un numero di vincitori di singole tappe inedito, il più alto di sempre (6 su 9 tappe totali), ma anche una nuova arrivata che ha infranto un record, diventando la prima wildcard in assoluto a conquistare il titolo. Nel 2017, la nona edizione della World Series offrirà una lotta ancor più intensa e imprevedibile.

Per gli uomini, il campione da battere è Gary Hunt, Inghilterra: "Mi stanno tutti inseguendo, ma io sono bravo a correre, e continuerò a farlo!". Alle calcagna c'è il secondo classificato dello scorso anno, Jonathan Paredes, Messico, che ha in serbo un nuovo tuffo per contrastare il suo avversario più temibile. Tra i contendenti principali ci sono anche i due americani, Andy Jones, arrivato terzo nel 2016, e David Colturi, che si è ripreso da un brutto infortunio alla spalla ed è assetato di vittoria.

Il Serpent's Lair è però una delle location più selvagge di tutta la World Series, e rappresenterà una prima, durissima sfida per i migliori cliff diver del mondo. "Quella irlandese è una delle tappe più affascinanti e uniche, ma anche tra le più temibili," ha affermato Colturi. "Dopo 8 anni di cliff diving, sono certo che l'esperienza mi aiuterà a combattere la paura e quei blocchi che la paura porta con sé, tra i nervi, l'ansia e il timore di non essere pronto alla stagione che ho davanti."

Una vista mozzafiato del Serpent's Lair. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

Inis Mór è stato a lungo un luogo segreto, scoperto e mostrato al mondo solo negli ultimi anni. Dalle piattaforme poste ad un'altezza di 21 metri (per le donne) e 27 metri (per gli uomini), gli atleti si godranno un panorama caratterizzato da scogliere che danno su un oceano immenso. Al di sotto di loro, l'obiettivo principale: una piscina naturale di acqua marina, formata dal mare con millenni di "lavoro". Il sistema di tunnel presenti sotto la superficie fa sì che il livello dell'acqua salga e scenda di continuo, onda dopo onda.

Di conseguenza, per i cliff diver l'obiettivo in questione diventa un bersaglio in movimento, come ci spiega Orlando Duque, una leggenda dello sport: "L'acqua aumenta e diminuisce di continuo, e nonostante ciò accada lentamente, bisogna prestare molta attenzione: un metro di tuffo in più o in meno è in grado di stravolgere il risultato finale, e far male i calcoli può portare a serie conseguenze."

Il colombiano e i suoi avversari conoscono già bene questa temutissima parte della costa atlantica irlandese, mentre per le donne sarà il primo, difficilissimo contatto. Per Anna Bader, vera e propria ambasciatrice dello sport che prenderà parte alla tappa numero 3 della stagione, dopo una pausa dovuta alla maternità: "è la sfida definitiva. Non credo che nel campionato femminile si sia mai avuto a che fare con qualcosa del genere. Sarà una dura prova, non c'è dubbio, ma le ragazze sono tutte prontissime."

Orlando Duque ad Inis Mór nel 2014. Quest'anno affronterà ancora una volta la location tra le più ardue in assoluto. Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.

La campionessa in carica, Rhiannan Iffland, Australia, dovrà essere prontissima anche a tenere a bada le sue avversarie, come le favorite Cesilie Carlton, Stati Uniti, Lysanne Richard, Canada, e Adriana Jimenez, Messico, tutte in forma smagliante negli ultimi tempi, in particolare la messicana, che nella FINA High Diving World Cup di Abu Dhabi è riuscita a soffiare la coppa proprio alla australiana, arrivata seconda.

Dopo mesi di allenamento e preparazione, la Red Bull Cliff Diving World Series 2017 prenderà finalmente il via tra 10 giorni. Il pubblico dell'evento del Serpent's Lair (che ha registrato il sold-out da tempo) assisterà alle incredibili performance di 14 uomini e 8 donne di 12 nazionalità differenti, wildcard incluse, tutti impegnati a conquistare la vittoria a suon di tuffi, un round combattutissimo dopo l'altro.

Rhiannan Iffland inizierà a difendere il suo titolo già da questa tappa inaugurale, che vedrà competere per la prima volta anche la categoria femminile della World Series. Foto:Dean Treml/red Bull Content Pool.

Il 60° evento della World Series sarà il primo con Greg Louganis, 4 volte medaglia d'oro alle Olimpiadi e miglior tuffatore di tutti i tempi, a rivestire il ruolo di sport director. La leggenda americana ha preso il posto di Niki Stajkovic, che ci ha tristemente lasciati lo scorso febbraio.

Segui la diretta da Inis Mór

L'evento verrà trasmesso in diretta il 24 giugno dalle ore 13:00 su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV e su Facebook. Red Bull TV è disponibile su Smart TV, console da gioco, smartphone, tablet e altro ancora. Per saperne di più, visita about.redbull.tv.

Non puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.