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Un tributo ad una persona straordinaria

Niki Stajkovic
Data: 18/02/2017

Questa è una notizia che vi diamo con immenso dispiacere: lo scorso venerdì è venuto a mancare Niki Stajković, ex-tuffatore olimpico e sports director del Red Bull Cliff Diving.

Indosso un costume quasi sempre bagnato, ciabatte e occhiali da sole; la pelle perennemente abbronzata, ed era impossibile togliergli quel sorriso smagliante e pieno di vita: Niki non stava mai troppo tempo lontano dall'acqua, ed era sempre molto tranquillo, nonostante fosse un atleta fuori dal comune, un appassionato surfista e un uomo d'affari di successo, una vera roccia.

In qualità di direttore sportivo della World Series, si assicurava di volta in volta che i requisiti di ogni gara venissero rispettati, così come le regole, e che la sicurezza dei tuffatori fosse sempre al primo posto. Teneva sempre d'occhio gli atleti in ogni momento, prima del tuffo e subito dopo essere riemersi. Era un allenatore, un amico, un mentore, e al contempo una autorità nel mondo olimpico. Rappresentante di spicco dello sport, venne convocato come membro della commissione interna alla FINA dedicata ai tuffi dalle grandi altezze, nel 2012, quando la disciplina venne introdotta nel programma ufficiale dell'ente più importante dello sport.

La sua brillante carriera ebbe inizio in una piscina all'aperto di Salisburgo, Austria. Aveva solo 5 anni quando si tuffò per la prima volta da un trampolino posto a 10 metri di altezza. Durante le Olimpiadi del 1972, a Monaco, venne osannato per via della sua giovane età: aveva solo 13 anni. Partecipò altre quattro volte, fino al 1992.

Era anche un filantropo, e nel corso degli anni costruì solidi rapporti di amicizia in tutto il mondo. Nonostante fosse un vero e proprio idolo per molti, era sempre felice per i risultati ottenuti da altri e per la loro dedizione. Non voleva i riflettori per sé, ma in compenso amava condividere la sua vasta esperienza con chiunque fosse alla ricerca di un consiglio. Sapeva come vivere il momento e trarre il massimo da ogni singolo minuto della sua vita. Per lui non aveva senso piangere pensando al passato, né preoccuparsi continuamente del domani. Per Niki la vita era il presente.

Mancherà a noi, in quanto membro della famiglia del Red Bull Cliff Diving sin dagli inizi, quanto all'intero mondo del diving, così come a tutti i suoi amici sparsi in ogni angolo del globo. I nostri pensieri e i nostri cuori cono con la moglie Nicole e la sua famiglia.