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La Rochelle: a tu per tu con la storia

Steven LoBue
Data: 13/07/2016

La mentalità del 31enne Steven LoBue sarà ben diversa, la prossima volta che salirà sulla piattaforma a 27 metri d'altezza, situata su una temibile ex-torre di difesa, per la tappa ospitata dal Golfo di Biscaglia, in Francia. Il floridiano si è guadagnato il suo soprannome "Miracle Man" lo scorso anno proprio in questa location, dopo aver colpito la piattaforma durante il tuffo, ritrovandosi fortunatamente solo una ferita sulla fronte. Ora che è diventato padre, affronterà la tappa più temuta della stagione determinato a incanalare quella paura che accomuna tutti gli atleti prima di ogni tuffo. Mentre l'americano lotterà duramente per tornare sul podio, l'invincibile Gary Hunt, Regno Unito, punterà all'ennesima vittoria in quella che è ormai la sua terra adottiva, al cospetto di una folla da record.

Nel maggio 2015, in Francia, Steven LoBue lasciò col fiato sospeso 75000 spettatori durante il suo tuffo: colpì infatti la piattaforma, situata a 27 metri di altezza, con la testa. La sua mente riuscì ad impostare immediatamente l'autopilota, a completare il tuffo, e a raggiungere l'acqua ad una velocità di 85 km/h, per poi riemergere con solo un graffio al di sopra dell'occhio sinistro. A distanza di alcuni giorni dal ritorno a La Rochelle, dove la World Series prese ufficialmente il via nel 2009, un "miracolato" LoBue rivive l'evento che gli ha fatto guadagnare il soprannome di "Miracle Man".

"Nel momento in cui mi tuffai, sapevo che qualcosa stava per andare storto, ma non immaginavo sarebbe andata così male. Quando il mio volto colpì la piattaforma, compresi ovviamente che non era un buon segno, ma accusai la botta solo qualche secondo dopo, tornando a riva. Il mio cervello elaborò il tutto solo riemergendo. Quando realizzai cosa fosse successo, il mio primo pensiero fu 'Chissà se sono arrivato in finale'"

Steven LoBue affronterà nuovamente le sue paure a La Rochelle, dove prese un brutto colpo in testa nel 2015. Foto: Vincent Curutchet/Red Bull Content Pool.

Nel cliff diving, la ricerca della perfezione è legata a doppio filo alla paura.

"Sono convinto da sempre che serva mantenere un certo grado di paura. Per restare concentrato a quell'altezza, un pizzico di paura torna sempre utile. Troppa può ovviamente paralizzarti e non permetterti di pensare in maniera chiara e razionale, mentre non averne alcuna, rischia di portarti a commettere errori dovuti alla distrazione o alla noncuranza, e procurarti un brutto infortunio. È tutta questione di trovare il giusto equilibrio tra paura e fiducia in se stessi. Posso garantirvi che ho sempre paura, prima di qualsiasi tuffo, in ogni occasione, ma è una paura positiva."

LoBue riuscì poi a vincere la tappa finale del 2015, dimostrando di essere uno dei rivali principali di Gary Hunt, il 5-volte campione e attuale leader di questa stagione.

Con due vittorie su tre gare disputate, il Brit è più pronto che mai a fare il bis in questa location, dopo la vittoria del 2015, che ospiterà l'élite mondiale del cliff diving per la sesta volta di fila, e Hunt sfoggerà nuovamente il suo tuffo, il più difficile in assoluto, per stupire i giudici, ma anche la folla, che promette di infrangere ogni record anche quest'anno.

In Francia, Gary Hunt punta a replicare la vittoria dello scorso anno, e a conquistare il terzo trionfo di fila del 2016. Foto: Tomislav Moze/Red Bull Content Pool.

Una folla in grado di creare un'atmosfera unica: e sono ben 75000 i fan attesi a La Rochelle, tutti da lasciare a bocca aperta con tuffi di tre secondi che sembrano durare un'eternità, realizzati da 14 dei migliori cliff diver del mondo. Sarà possibile godersi ancora una volta ogni acrobazia, ogni secondo di azione e ogni boato del pubblico il prossimo sabato, 23 luglio, in diretta su Red Bull TV e, in alcuni paesi, anche in TV.

Wildcard: Cyrille Oumedjkane (FRA), Jucelino Junior (BRA), Kris Kolanus (POL), Viktar Maslouski (BLR).

Classifica UOMINI (dopo 3 tappe su 9)
1. Gary Hunt, GBR – 510 punti
2. Jonathan Paredes, MEX – 460
3. Orlando Duque, COL – 270
4. Blake Aldridge, GBR – 240
4. David Colturi, USA – 240
6. Andy Jones, USA – 230
6. Michal Navratil, CZE – 230
8. Kris Kolanus (W), POL – 200
9. Artem Silchenko, RUS – 130
10. Steven LoBue, USA – 130
11. Alessandro De Rose (W), ITA – 98
12. Sergio Guzman, MEX – 68
13. Kyle Mitrione (W), USA – 59
14. Alain Kohl (W), LUX – 50
15. Miguel Garcia (W), COL – 17
16. Todor Spasov (W), BUL - 9

 

SEGUI LA DIRETTA

L'evento verrà trasmesso in diretta il 23 luglio dalle ore 18:50 su www.redbullcliffdiving.com e su Red Bull TV. Red Bull TV è disponibile su Smart TV, console da gioco, smartphone, tablet e altro ancora. Per saperne di più, visita about.redbull.tv

Non puoi seguire l'evento in diretta o vuoi vederlo nuovamente? Troverai un replay disponibile qualche minuto dopo la conclusione dell'evento.

Negli Stati Uniti, la trasmissione in diretta è geobloccata per via di un accordo in esclusiva con FOX Sports. L'evento verrà trasmesso su FOX Sports 1 il 21 agosto alle ore 13:00 (ET).

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